Viticoltura

Gestione biologica del vigneto

Prendersi cura della terra significa prendersi cura del futuro. È per questo che al Borro coltiviamo i nostri vigneti in armonia con la natura, adottando conoscenze e pratiche agronomiche che rispettano il suolo, le piante e l’ambiente. Non utilizziamo agenti chimici, privilegiando il lavoro manuale, la difesa biologica e la prevenzione, seguendo i ritmi della terra e le esigenze del vigneto.

Pratiche biologiche

Divieto ai diserbanti

Nella nostra visione agricola abbiamo escluso i diserbanti chimici da oltre 15 anni. La gestione delle erbe infestanti avviene esclusivamente attraverso metodi meccanici o utilizzo di mezzi fisici, come aratri o motozappe per lavorazioni sotto il filare del vigneto e l’impiego di attrezzature specifiche che agiscono in modo selettivo e non invasivo. Una scelta consapevole che tutela la fertilità del suolo, la biodiversità e l’equilibrio dell’ecosistema vigneto.

Concimazione naturale

Le concimazioni vengono effettuate esclusivamente con sostanze di origine organica. Tra queste, ha un ruolo centrale il letame proveniente dall’allevamento di Chianine presente in azienda, utilizzato per nutrire il terreno in modo naturale. In un’ottica di agricoltura circolare, anche gli scarti dei processi produttivi, come la vinaccia e i tralci di potatura, vengono valorizzati: trinciati e lasciati sul suolo, contribuiscono a migliorarne la struttura e la fertilità, restituendo alla terra ciò che le appartiene.

Utilizzo del sovescio

Nei nostri vigneti da sempre utilizziamo il sovescio, una pratica di fertilizzazione naturale, che prevede la semina di colture diverse tra i filari, come leguminose, graminacee e crucifere, le quali vengono successivamente interrate per arricchire il terreno di sostanza organica, migliorandone struttura e umidità. Questa tecnica è molto importante anche per la biodiversità, poichè stimola la presenza di insetti utili e porta in superficie microelementi essenziali per la salute della vite.

Gestione delle risorse idriche

Considerato il ruolo centrale che l’acqua riveste, sia nelle attività agricole che nei servizi di ospitalità, il Borro ha sviluppato nel tempo una serie di strategie per contenere i consumi e salvaguardare una risorsa sempre più scarsa.Tra le azioni adottate, figurano la realizzazione di bacini per la raccolta delle acque piovane e la diffusione di sistemi di irrigazione a goccia, che consentono un utilizzo efficiente e mirato dell’acqua, riducendo al minimo gli sprechi.

Difesa fitosanitaria

Tra le fasi più delicate e impattanti della filiera vitivinicola, i trattamenti fitosanitari a Il Borro vengono eseguiti con metodi naturali che tutelano la vite senza alterare l’equilibrio dell’ecosistema. Un esempio è l’impiego della confusione sessuale, una tecnica a base di feromoni naturali che interferisce con la riproduzione della tignoletta della vite, riducendo drasticamente la necessità di interventi chimici. Una strategia efficace, discreta e sostenibile, che riflette il nostro impegno quotidiano per una viticoltura rispettosa, responsabile e rigenerativa.

UTILIZZO DI CENTRALINE METEREOLOGICHE IN VIGNA

Per monitorare in tempo reale lo stato della vigna, sono state installate delle centraline metereologiche che raccolgono dati su vari parametri climatici, consentendo una gestione più efficace delle risorse e ottimizzando le pratiche agricole.

Scelta consapevole dei materiali

Ogni materiale impiegato nel vigneto è selezionato con attenzione, privilegiando soluzioni ecocompatibili, riciclabili e a bassissimo impatto ambientale. Dai pali prevalentemente in legno, ai fili tra filari in ferro, ai legacci biodegradabili utilizzati per la potatura, ogni intervento rispecchia il nostro impegno a ridurre l’ influenza sull’ambiente e ad operare in armonia con il paesaggio.

Protezione della biodiversità

Per tutelare la biodiversità, le aziende agricole con una superficie superiore ai 15 ettari sono tenute a mantenere almeno il 5% del territorio come zone naturali non coltivate. Il Borro, con i suoi 1.100 ettari, va ben oltre questo requisito: solo l’8% della superficie è dedicato alla viticoltura, il 9% ad altre attività agricole come seminativi e oliveti, mentre il 73% è costituito da boschi e aree naturali protette. Grazie a questa visione sostenibile, Il Borro ha ricevuto il BEE Good Award 2023, riconoscimento internazionale per l’eccellenza nel campo della sostenibilità ambientale.

Gestione efficace dei materiali

L’intera filiera del vino al Borro è guidata da scelte sostenibili, a partire dalla gestione responsabile dei materiali. In cantina, le bottiglie più pesanti sono state sostituite con versioni più leggere per ridurre il consumo di vetro e le emissioni legate al trasporto. Allo stesso modo, l’uso delle confezioni in legno è stato progressivamente ridotto a favore di quelle in cartone, più sostenibili. Le carte impiegate per etichette, scatole e materiali di comunicazione sono perlopiù ecologiche e certificate FSC. Inoltre, sono stati avviati progetti virtuosi, come la raccolta e il riciclo dei tappi di sughero usati nei nostri ristoranti ed enoteche, per offrire loro una nuova vita e ridurre gli sprechi.

Viva la sostenibilità

Il Borro ha ottenuto la certificazione volontaria VIVA, riconosciuta a livello internazionale e promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la sostenibilità della filiera vitivinicola italiana. La certificazione valuta le performance ambientali su aria, acqua, territorio e vigneto, attraverso controlli tecnici e verifiche di un ente terzo indipendente. Questo riconoscimento rappresenta per Il Borro un importante traguardo e l’impegno a migliorare costantemente le proprie pratiche sostenibili.