Identità territoriale e vitigni

Il suolo

La roccia madre è l’arenaria o pietra forte, che fa da base a un terreno di medio impasto ricco di scheletro, con una matrice sabbioso-argillosa dotata di un eccellente capacità drenante. I vitigni autoctoni, come il Sangiovese, ma anche vitigni che ormai sono entrati nella tradizione Toscana come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Syrah, oggi convivono esprimendo al meglio le proprie qualità.

Espressione di un terroir

Tutti i nostri vini nascono da una profonda connessione con la terra e si distinguono per una spiccata identità territoriale. La ricchezza e la peculiarità dei nostri terreni, con suoli, esposizioni e microclimi differenti, ci consente di valorizzare ogni varietà nel suo habitat ideale, esaltandone caratteristiche, potenzialità e personalità.

A ogni vitigno il suo terroir

Al Borro i vigneti sono stati impiantati secondo un approfondito studio del terroir. Ogni vitigno ha così trovato il terreno più ideale per la sua espressione più autentica. Il Sangiovese cresce in un terreno a medio impasto con una significativa presenza di Galestro, che favorisce il drenaggio e regala eleganza e profondità ai suoi vini. Il Cabernet Sauvignon, amante dei suoli sabbiosi e ciottolosi, è stato impiantato in terreni freschi, profondi e ricchi di minerali, dove può sviluppare complessità e struttura. Il Merlot affonda le sue radici in terre argillose e calcaree, ricche di minerali e capaci di trattenere a lungo l’acqua, donando morbidezza e rotondità al frutto. Lo Chardonnay si esprime al meglio in alta collina, dove il terreno argilloso e calcareo conferisce freschezza e finezza ai suoi profumi. Infine, il Syrah ha trovato il suo equilibrio in un suolo a medio impasto di origine alluvionale, ricco di scheletro, che ne esalta la potenza e l’intensità aromatica.